Informatore

 

Questo è lo spazio riservato all'UPG (Unità di pastorale giovanile):

 Carnago-Rovate, Caronno Varesino-Travaino, Castelseprio, Castronno, Gornate Olona e Solbiate Arno

 

Dall'ultima e-mail di don Stefano e don Danilo, coadiutori:

 

Carissimi 18enni e giovani della nostra UPG, 

La Chiesa nel nostro cammino verso il Natale del Signore vuole che sia nostro compagno San Giovanni Battista. Per quale ragione?
Nel Vangelo ascoltato ieri balza subito agli occhi un particolare. Se ci chiedono chi siamo, noi rispondiamo dicendo il nostro nome e cognome. In alcuni casi ci viene chiesta la carta di identità, dove risultano altri particolari. La domanda la fanno a Giovanni: «Tu, chi sei?» Egli, stranamente, risponde dicendo chi non è: "Non sono… non sono"! E' come se il Battista potesse dire chi è, ponendosi in relazione ad un altro. La sua identità è un altro da sé.
E chi è questo altro? E' indicato con una parola: la luce. L'altro è la luce. Questo termine indica una persona: Gesù, il Figlio di Dio. Dire che Gesù è la luce significa dire che Lui è l'unica vera sapienza della vita, senza la quale la nostra vita è poco. Giovanni Battista è il testimone di questo fatto. I testimoni – nei tribunali – non devono parlare di sé o narrare la loro vita. Ma semplicemente narrare ciò che hanno visto: sono ascoltati in riferimento ad un altro. Così è Giovanni Battista: lui esiste «per rendere testimonianza alla luce» che sta per venire nel mondo, che sta per venire nelle nostre tenebre. Dunque la Chiesa vuole che Giovanni ci accompagni, perché vuole che noi non perdiamo di vista la meta che lui ci indica: l'incontro con Gesù, luce della nostra vita.
La cosa è detta anche con maggiore forza, quando Giovanni dice di sé: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore». Proviamo a pensare che cosa accade a ciascuno di noi. Quando parliamo, la nostra voce serve a dire all'altro ciò che desideriamo, ciò che vogliamo. Una volta svolto questo servizio, la voce tace. Ci dà anzi fastidio ripetere. La voce è come un veicolo che trasporta qualcosa. Giovanni dice di sé che è "una voce". Cioè "il mio compito è di comunicarvi qualcosa. Dopo di che io ho finito". Ci comunica che Dio sta per arrivare fra noi, e noi dobbiamo preparargli la strada. Il Natale non è solo un fatto accaduto nel passato, ma in modo misterioso e reale accade anche oggi. Dio desidera venire nel mondo: Dio desidera essere nostro amico nel viaggio della vita!

 

Avvisi della settimana:

  • Mercoledì 13 dicembre, alle 20:45 presso l'oratorio di CARNAGO, consegna del PROGRAMMA e SALDO per USCITA FUORI PORTA a FIRENZE!
  • Giovedì 14 dicembre, alle 20:45, presso l’oratorio di Carnago, incontro UPG per i giovani e i 18/19enni.
  • Domenica 16 dicembre, per i 18/19enni e Giovani UPG, alle 18:00 micro incontro e alle 18:30 Vespri coi seminaristi presso l'oratorio di Carnago.
  • Giovedì 21 dicembre: alle 20:45, presso l'oratorio di Carnago CONFESSIONI 18enni e Giovani del decanato (non saranno al martedì con gli ADO)
  • SONO APERTE LE ISCRIZIONI PER IL PELLEGRINAGGIO IN TERRA SANTA DAL 30 LUGLIO AL 06 AGOSTO 2018! CONSEGNARE IL TAGLIANDINO DI PRE-ISCRIZIONE E CAPARRA ENTRO IL 19 DICEMBRE 2017!

 

Orari settimanali delle confessioni in parrocchia:

Solbiate, sabato dalle 16:00 alle 18:00;
Carnago, sabato dalle 15:00 alle 17:00;
Castronno, sabato dalle 16:30 alle 17:30;
Gornate Olona e Castelseprio sabato dalle 15:30 alle 16:30;
Caronno Varesino, sabato dalle 15:00 alle 17:00 nella chiesa di S.Vincenzo a Caronno; dalle 17:30 alle 18:00 nella chiesa si S.Cristoforo a Travaino.

Buona e proficua settimana nel Signore Gesù

 

 

 

 

Il simbolo UPG disegnato dai nostri giovani 
sulla spiaggia di Copacabana

 

Per la spiegazione del Logo dell'UPG, vai a pagina 3.

 

Il Decanato di Carnago si presenta

 


 

UPG: Un Progetto Grandioso?

 

 

Beh, diciamo che la sigla non sta ad indicare proprio queste parole, ma il concetto lo esprime davvero bene! In realtà UPG sta per "Unità di Pastorale Giovanile". Che cos'è?? Se ve lo state chiedendo proprio in questo momento, significa che avrete un PC sotto mano e sarà facile la ricerca per scoprire cosa si insidia dietro questo "titolo". Il mio compito quindi non è quello di riassumervi cosa hanno pensato i grandi capi della Chiesa per noi, ma di raccontarvi un po' come noi siamo UPG!

All'inizio del progetto, nato qualche anno fa, gli educatori e, ancor meno i ragazzi, si mostravano davvero poco entusiasti nell'allargare la comunità; parlo di educatori e di ragazzi proprio perché stiamo considerando l'aggettivo "Giovanile"! Da chi partire se non dai più giovani per introdurre un grande cambiamento di pensiero, mentalità e modo di operare? Infatti ci veniva chiesto di iniziare a collaborare, per vari progetti, alcuni di svago, altri più educativi, fra i vari paesi. L'idea non piaceva molto e anche ora non ne siamo completamente abituati, ma ci sono sempre maggiori progressi e soprattutto voglia di Unità!

Perché unirsi? Sicuramente un po' per praticità: sono sempre meno le vocazioni e quindi i don incaricati di seguire i giovani si distribuiscono su varie comunità con l'appoggio di tutti gli educatori. Ma questo era forse il motivo che ci veniva fornito inizialmente; ora infatti credo che sia passato totalmente in secondo piano. Certo non è trascurabile: tutti possiamo vedere come i nostri don si spostano freneticamente fra Caronno, Carnago, Rovate, Castronno e Solbiate! Tuttavia col passare degli anni educatori e ragazzi si sono sempre più abituati all'idea di condividere alcuni momenti e alcune esperienze insieme, trovando il tutto divertente, più bello e in un certo senso più semplice! Ed è questo quello che ora ci spinge a cercare una unione sempre più profonda.

Sicuramente i passi da percorrere sono ancora molti ma nel giro di pochi anni siamo riusciti a far prendere piede all'UPG e a dargli sempre più vita! Gli educatori dell'unità si riuniscono periodicamente insieme per organizzare momenti di catechesi e di svago per medie e superiori. Basti ripensare ai party per le medie e alle feste di Natale, oppure alla festa di Carnevale. Le messe tutti insieme, momenti di ritiro e catechesi. E non scordiamo neanche la catechesi del gruppo giovani: scorpacciate preghiere e riflessioni una volta la settimana, girando ogni anno uno dei nostri oratori. Sì, perché ormai non possiamo più dire "il mio oratorio" ma "il nostro oratorio": condividiamo pensieri, riflessioni, divertimento, tempo e spazi!

Attualmente si sta pensando ad un percorso di catechesi per medie e superiori comune all'UPG, in modo tale da uniformare ancor di più i cammini, anche se questi rimarranno individuali, per dare ai ragazzi la possibilità di vivere anche al di fuori di ogni singolo oratorio una esperienza di vita comune. I risultati sembrano ottimi, soprattutto perché si nota un maggiore scambio di idee e di informazioni, maggiore creatività e sicuramente aiuto reciproco! Una delle più grandi speranze è poi quella di riuscire a proporre, per qualche fascia d'età, un campo estivo di unità pastorale!

Ecco che allora ci prepariamo, ogni anno, sempre più carichi e pieni di inventiva, sempre più affiatati, per sentirci parte di una Comunità Vera, per dire ai ragazzi e a noi stessi che la Comunità Cattolica non è confinata nel nostro oratorio ma ovunque!!

 

 


Il logo dell'UPG

 

Il logo dell'UPG è stato scelto dai giovani delle parrocchie a seguito di un concorso lanciato nei mesi di aprile, marzo e maggio 2013; il disegno scelto è opera di Michela Mazzucchi della Comunità di Caronno Varesino e Travaino 

 


 

Link UPG

 

Eccovi i link ai siti delle quattro parrocchie con l'aggiunta di qualche indirizzo utile alla Pastorale Giovanile...